L’ispirazione al tempo del Covid.

Il tempo del Covid

Il Mondo crea l'ispirazione

Il tempo che stiamo vivendo ha cambiato dalle radici il nostro modo di vivere. Per una come me che trae la propria ispirazione creativa dalla realtà, questo periodo non è stato facile.

Io sono una osservatrice attenta di tutto quello che mi circonda, quindi l’isolamento, il non poter camminare liberamente nel verde, la rinuncia ad andare al mare o in montagna e a vedere le persone care ha fatto di questi mesi un periodo di magra. Le persone in generale, i luoghi, la natura, a volte anche gli oggetti erano tutti lontani, inavvicinabili ed io ero sola con mille pensieri e la mia curiosità di sempre a cui dovevo per forza dire di stare ferma.

Come ho trovato l’ispirazione

Fino al giorno in cui ho pensato che l’ispirazione dovevo trovarla negli stimoli e nella bellezza che comunque mi circondavano. Dovevo cioè fare tesoro di questa esperienza di silenzi e assenze e darmi da fare.

Come fare con la mia ispirazione? La risposta che è nata spontaneamente in me è stata: osserva attentamente ma in altro modo.

In fondo è quello che insegno da sempre ai miei allievi nel Laboratorio. Osservare la realtà andando oltre, guardando i dettagli con attenzione, assaporando i colori: tutto per mettersi in contatto con la propria anima, per sentire cosa si prova realmente guardando un oggetto, un luogo, una persona. Cioè stando in contatto emotivo e dentro ogni situazione. E’ esattamente quello che mancava o era difficile nella vita prima del Covid. La fretta, la necessità di fare e concludere è esattamente il contrario di quello che serve per trovare l’ispirazione.

Il processo creativo e l’ispirazione

Disegnare o creare qualcosa richiede un processo, diciamo che è come un viaggio verso un posto sconosciuto. Si parte da un punto senza sapere dove si arriva e anche come si arriva. Creare, secondo me, è una esperienza e l’ispirazione è il primo passo.

Ho capito che questo era lo spirito da usare per affrontare ogni giorno di questo difficile periodo: guardare con curiosità, pensare, osservare con profondità e poi disegnare sempre, ogni giorno, per esprimere l’ispirazione in qualcosa che resti e possa essere visto e goduto in qualsiasi momento. Il desiderio di conoscere è insieme ai colori e alle matite lo strumento principale per creare e per esprimermi nel modo per me più naturale.

Usare l’esperienza per l’ispirazione

Un’esperienza è qualcosa che viviamo pienamente, cioè quando gli elementi che la formano trovano una conclusione o maturano in modo completo. Tutto questo significa che ciò che viviamo non si disperde nel mare di ciò che sperimentiamo, quasi senza rendercene conto, ma che invece sentiamo il beneficio del compito svolto in modo che la conclusione non sia solamente la fine ma, soprattutto, sia il perfezionamento dell’esperienza stessa. Solo quando l’esperienza è completa diventa la fonte dell’ispirazione.

L’esperienza coinvolge sempre una parte di emotività gratificante quando al suo interno le cose si muovono in modo organizzato, con una certa fluidità. Solo così essa arriva alla sua conclusione in modo soddisfacente: questa è la qualità emotiva dell’esperienza. Finché rimane dentro di noi è solo astrazione ma se è ispirazione di qualcosa di creato, un disegno, una poesia, un racconto allora riacquista la sua concretezza e torna nel mondo reale.