Il Lab di Gloria Rovere

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La storia del mio Laboratorio dell’Espressione

Il mio laboratorio nacque nel 1994, a Roma, città dove vivo e lavoro dal 1978. Niente di quello che faccio oggi nel laboratorio sarebbe stato possibile senza la mia storia personale.

Da bambina sono stata fortunata perché ho conosciuto e frequentato una scuola diversa da tutte le altre, un luogo importante perché offriva una grande attenzione alla creatività mia e degli altri bambini. Il tempo passato lì e il mio desiderio di mettere colori ovunque mi hanno spinto a disegnare e a dipingere. Ore e ore in solitudine, circondata dalle mie immagini e alla ricerca di nuove possibilità con la carta, le tempere, le matite, poi la Scuola di Belle Arti, l’esperienza di illustratrice sono le pietre miliari della mia storia. Oggi posso dire che queste esperienze mi hanno fatto diventare quella che sono.

Diventa quello che sei nel Laboratorio dell’Espressione

La mia intenzione fin dal momento della nascita del laboratorio è stata precisa: offrire a bambini e adulti uno spazio per sviluppare la creatività, l’immaginazione e l’espressione attraverso il disegno e il colore, così come l’ho avuta io.  Uno strumento e un luogo attraverso i quali aiutare a diventare se stessi. Per questo il Laboratorio dell’Espressione non è una scuola di arte, ma un’occasione per fare esperienza con materiali, tecniche diverse e colori per favorire la capacità di comunicazione e l’immaginazione con attività artistiche.

Sono convinta che l’obiettivo fondamentale di ciascuno di noi sia essere se stessi cercando ogni volta di stare in sintonia con il proprio io più profondo.

Le caratteristiche del Laboratorio dell’Espressione

Uno dei freni maggiori all’espressione artistica delle persone è il timore del giudizio estetico, proprio e degli altri. Nel mio Laboratorio l’assenza di giudizio è l’elemento essenziale per liberare le potenzialità espressive. Studiare il punto di forza di ciascuno è il metodo che uso per aiutare le persone che dichiarano di essere bloccate e paralizzate di fronte alla tela o al foglio. A volte è la sapienza nell’accostare i colori, a volte è la capacità di disegnare le cose deformandole in modo significativo, a volte, infine, la possibilità di intravedere in uno scarabocchio delle forme con un senso. Partendo da questo è possibile costruire insieme un percorso di espressione che dona, con la sua naturalezza, benessere. Inoltre è essenziale sperimentare varie tecniche artistiche perché ciascuno scopra quella che è più congeniale e che permette di esprimersi con soddisfazione.

Il percorso nel Laboratorio dell’Espressione

Le persone che vengono nel mio Laboratorio sono come una grande scatola, a volte chiusa ermeticamente, altre volte di più facile accesso, ma sempre ricca di sorprese colorate. In questo luogo ci sono emozioni avvolte nel silenzio, ricordi o pensieri nascosti, a volte tracce di gioie antiche, di delusioni, di ricordi pieni di nostalgia. Sono tutte qualità e possibilità nascoste che devono solo essere aiutate a venire alla luce.

Degli ingredienti che formano l’esperienza creativa, nel mio lavoro punto sulle emozioni, o meglio mi focalizzo su di esse per promuovere il processo creativo. Mi propongo come un aiuto che cerca di rendere facile esprimere quello che c’è in ciascuno.

Le matite, i colori e le immagini sostituiscono e affiancano così le parole che spesso rimangono non dette o non ascoltate ed è così che ciascuno può esprimere se stesso sperimentando un nuovo linguaggio.

L’organizzazione del Laboratorio dell’Espressione

L’espressione artistica ha come tutti i linguaggi la necessità di avere delle caratteristiche proprie e delle conoscenze specifiche. È per questo il lavoro nel laboratorio è distinto in due aree: gruppi di lavoro per chi desidera imparare le tecniche artistiche per potersi esprimere (disegno, acquerello, pastello, olio, acrilico, collage), e gruppi o sessioni individuali per l’approfondimento espressivo con l’obiettivo di migliorare la comunicazione e le relazioni. Le due aree non hanno un confine rigido e spesso le persone passano dall’una all’altra a seconda dei desideri e delle necessità individuali. L’elemento fondamentale è quello di esprimersi in libertà in un luogo protetto e accogliente.

Le tracce del Laboratorio dell’Espressione

Una cosa importante e unica del lavoro con il disegno e con i colori è che si creano delle immagini che rimangono impresse stabilmente nella carta o sulla tela. Esse sono la traccia non solo di un lavoro artistico ma soprattutto delle emozioni e dei sentimenti di ciascuno nel farle. Danno la possibilità di riflettere su quel momento espressivo sia nell’istante dell’esecuzione ma anche successivamente nel tempo. In sostanza, il disegno o quello che facciamo con i colori fa da specchio al suo autore.

Condividere i modi differenti di guardarsi di ciascuna persona è un privilegio che mi arricchisce ogni volta e credo che anche per gli altri guardarsi sia un’occasione meravigliosa. D’altronde, tutti dichiarano l’allegria di esprimersi.

Quando vedo uno dei miei allievi, adulto o bambino, tornare a casa portando con orgoglio la sua opera penso che, ancora una volta, la magia del laboratorio è avvenuta!