Ciao, sono Gloria

una donna che guarda in camera con gli occhiali
illustrazione di donna con capelli tossi

Disegnare e dipingere sono da sempre le mie passioni. 
Sono cresciuta come artista e illustratrice tra Buenos Aires e Roma, lavorando contemporaneamente per molti anni come Graphic Designer e Art Director.

tante braccia che cercano di prendere un cuore

La mia formazione non si esaurisce nelle arti creative bensì si completa e si accompagna con una laurea in psicologia.

Diventa quello che sei

#DiventaQuelloCheSei è il mio motto che seguo sempre quando “creo” per me stessa o per qualcun altro, cercando di esprimere attraverso il disegno, l’emozione desiderata. Le mie illustrazioni possono diventare cartoline, quaderni, stoffe, capi di abbigliamento, accessori, arredi per la casa.

Essendo un’illustratrice, nella mia carriera, ho creato differenti pattern e disegni pensati per essere sviluppati su svariati supporti, in grado di comunicare emozioni, sensazioni e stati d’animo, utilizzando prima di tutto i colori. I toni caldi e allegri della mia terra d’origine, l’Argentina, mi hanno accompagnata nell’infanzia, insegnandomi convivialità, accoglienza, calore umano, spensieratezza e libertà fuori dagli schemi.

illustrazione di una donna con capelli arruffati, una collana rossa e sopra la sua testa una nuvola di oggetti
il laboratorio di Gloria Rovere

Ho deciso così, 30 anni fa, di aprire il Laboratorio dell’Espressione a Roma, uno spazio dove imparare a esprimersi con l’arte. Pur essendo il disegno la mia più grande passione sono anche una “psicologa che disegna”. Questo lavoro svolto per tanti anni, mi ha offerto la possibilità di osservare il mondo dentro e fuori di me, permettendomi di raccontarlo alla mia maniera, applicando le conoscenze psicologiche, allo sviluppo ed abbinamento dei colori ai prodotti e al loro utilizzo finale.

Cosa dicono di me

C’è un piccolo e luminoso angolo di serenità e creatività nascosto a Roma, nel quartiere Balduina. È accogliente e coloratissimo, pieno di libri e giochi, pennelli e matite, glitter e bottoni, carte e tempere, è ricco come possono essere le occasioni della vita, eppure è al tempo stesso semplice e ordinato. Ti fa sentire a casa. Ancora prima di entrare, si intuiscono due cose: che a Gloria non piace il suono del campanello – come la capisco! – e che nel suo atelier ognuno è preso per mano e accompagnato in un percorso personale, di creazione e di scoperta. Ma anche di educazione e rispetto. È scritto a lettere grandi e colorate all’ingresso, il motto del laboratorio: diventa quello che sei. E Gloria, con il suo sguardo fermo e il sorriso luminoso, accoglie bambini e ragazzi e li guida attraverso gli inciampi e i salti della crescita. Mio figlio Nicola la conosce e dipinge con lei da quando ha 4 anni. Ne ha quasi undici oggi, è alle soglie della pubertà, cambia umore spesso e ha idee ondivaghe, come vuole la sua età instabile. Ma su una cosa non ha mai tentennamenti: l’appuntamento settimanale nel laboratorio dell’espressione non si può mettere in discussione. “Cosa ami del tuo lavoro con Gloria”?, gli chiedo ogni tanto. “Quello che penso con lei può diventare realtà”. A me sembra una cosa semplicemente straordinaria, immaginare e vedere le proprie idee realizzate. E ancora di più, seguire il processo dell’opera, sbagliare, ricominciare, deprimersi e poi riprovarci. In poche parole, gestire la frustrazione. Anche questa, oggi, è un’arte rara e preziosa.

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Camilla
Mamma di un'allievo